Un termine nuovo che racchiude in sé una brillante intuizione. Nell’era della quarta rivoluzione, come bene descrive il filosofo Luciano Floridi.
Claudio Maria Lamberti, autore di questo interessante volume Lemmi Digitali, in cui affronta il passaggio da vita analogica a digitale, ha proposto un termine nuovo per «operare un salto logico normativo per ristabilire il delicato equilibrio tra libertà di espressione, diritto all’informazione e diretto alla privacy».
Il filo conduttore di questo libro di Lamberti gioca molto sulla perdita dell’Io biologico (oserei dire naturale o analogico) a favore di un Io digitale che sembra schiacciare le prerogative proprio dell’essere umano che, anche a causa di un uso eccessivo dei social, riversa la sua vita nel campo digitale.
Un volume complesso che porta temi di grande attualità (largo spazio anche al rapporto con IA). Mi ha, però, colpito in particolare questa riflessione sul futuro della privacy perché si lega anche al concetto dell’utilizzo dei miei dati nell’infosfera.
Secondo Lamberti, infatti, potrebbe essere ipotizzabile unire la tutela del diritto d’autore con quella della privacy «ponendo ad oggetto della tutela la caleidoscopica realtà artistica del proprio Io digitale, come ‘unicum creativo’ che crea, e si crea… ».
La forza di questa idea sta nell’essere dentro la società postmoderna andando a trovare una soluzione unica per tutelare questo nuovo Io, apparso nella storia dell’umanità, che rischia di essere depauperato dell’essere in Sè.
«L’opera intellettuale ed artistica della propria vita, nelle sue manifestazioni social, sarebbe da tutelare sotto la diversa forma non solo della privacy (per la parte in cui il dato definisce l’Io analogico), ma anche del diritto d’autore (per la parte in cui il dato definisce l’Io digitale)».
Sono profondamente convinto, infatti, della trasformazione dell’individuo verso una trasfigurazione digitale che sembra essere naturale, ma che fa perdere il senso proprio dell’essere.
Questo snaturamento, inoltre, cede la qualità umane al digitale. Ogni singola foto, pensiero, fanno parte del nostro Io biologico che “doniamo” al digitale senza nessuna tutela.
Per questo, il concetto di Lamberti può essere una soluzione, quanto meno per tutelarci e tutelare il nostro Io biologico, in attesa di una riflessione seria sul nostro Sé umano.
Le citazioni sono tratte da pagina 127 Lemmi Digitali di Claudio Maria Lamberti Mimesis 2023
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